Lo Specchio Rotto

Tutti i Frammenti che Ho perso

Malinconia portami via..

 

Alla fine, si torna sempre a fare i conti con la propria coscienza. Lei, davanti ai tuoi occhi muti, inizia a srotolare la lunga lista di rimpianti che hai, tutti correlati di una dettagliata descrizione e di una foto della persona in questione. E come ci sei arrivato li? Bho, io di solito ci ritorno, non credo di aver mai iniziato, onestamente ma di esserci un pò sempre stata.

Ultimamente, ovvero, questi utimi giorni mi sembra di avere il cuore incastrato tra qualche costola, che si agita e si dimena ma la testa che è così lontana da lui, si preoccuopa, ma non può fare niente altro.

Se dovessi pensare ad un tempo, penserei al cielo plumbeo, senza pioggia. Le nuvole grigie, basse, che ti sembra quasi di toccarle, potrebbe piovere o un pò di vento se si decidesse a venire potrebbe portarle vie, ma finchè niente cambia, loro restano lì.

 Ma sai cosa? Sono sempre stata innamorata della malinconia.

Lettera senza francobollo

Caro ********,

" caro amico ti scrivo, così mi distraggo un pò e visto che sei molto lontano più forte ti scriverò.." Inizia così una vecchia canzone di Lucio Dalla, ed in fin dei conti, penso sia il miglior incipit per una lettera. Vorrei riuscire a scrivere più forte anche io, così che arrivi qualcosa  di più di una serie di byte nella rete che parlao di cose o sensazioni lontane.

Mi piacerebbe sapere come stai, e credo si noti visto che spesso e volentieri e la prima cosa di cui cerco di sincerarmi quelle poche volte che ci sentiamo. Io stò al solito, anche se ultimamente torna qualche piccolo velo di malinconia. Da quando vado a Roma, mi sono resa conto che in fin dei conti è più facile morire di solitudine in una grande città che in un piccolo paesino. Più ci penso e più mi pare assurdo, sai? A lezione sto al mio posto, un pò troppo timida per riuscire ad attaccare bottone, poi prendo la metro, arrivo a Termini e poi in treno cercando di correre verso casa. Non sò quanto potrà essere dura ora che mi trasferirò, insomma, interi giorni così.. Forse qualche strana idea sull'educazione potrebbe ritenerla un'esperienza formante, a mio parere è solo spaventosa.. vedo attorno a me molte mie coetanee entusiaste di essersi trasferite nella capitale. Ma per me, che avevo la mia bella nicchia calda in questo piccolo paesino di costa.. mi appare tutto così freddo e spaesante.

Tu forse sei più fortunato di me, hai degli amici che ti cercano per uscire la sera, una sorta di evasione da quotidiano.. o no? O forse anche questo per te è semplice routine? Bhè, non lo sò, ma a prescindere di ciò per te resta un qualcosa di irrilevante, se non riesce a renderti felice.

Qui giù sotto casa mia, c'è un piccolo ristorantino, c'è qualcuno che canta una canzone lenta, dolce, accompagnata da una chitarra classica. Chissà te invece, che fai.

Hai la proprietà di farmi sentire una persona goffa, cosa che non mi sento quasi mai. Ed è onestamente una sesazione sgradevole. Sentirsi studiati, credo, mi faccia sentire a disagio. Forse non lo fai, e neanche hai motivo per farlo, ma è quesrto che mi comunichi.

E' da quella volta che parlammo un pò di noi, che mi sono iniziata a preoccupare per te. Non intendo " preoccupare " come pensi tu, piuttosto è un pensiero ogni tanto, che mi sfiora, chiedendomi se tu stia bene o meno, cosa tu possa provare, è un voler occuparsi quasi di un altra persona, anche se poi.. come detto, è tutto un pensiero, nella mia testolina incasinata.

Chissà quanti orrori grammaticali, di sintassi, di consecutio o già commesso.. vero?

Rispetto a dove abiti tu, qui non fà poi così freddo. Eppure mi sembrano secoli che non vado al mare. Eppure se mi affaccio da casa, lo vedo lì, distante, blu chiaro, immobile. Ora che ci penso mi manca un pò camminare scalza sulla sabbia fresca la sera, guadare le stelle, sentire quel rugito lontano, il profumo unico che hanno solo le città sul mare, sdraiarmi cn tante domande nella testa, infilare le mani sotto la sabbia e cavarne un pugno di granelli dorarti, piccolissimi, tutti infinitamente diversi tra loro, e mentre ancora provo a far forza per costringerli a restare li, nella mia mano, mi trovo con il palmo vuoto, circondata dalla spiaggia, che alla fin fine è lei a stringere me.

 

Alchimista di emozioni futili

 

 

Qui il mondo, gira ancora, credo.

Il destino, credo che in fin dei conti esista, forse è un pò come credere nelle favore, però è strano come una manciata di mesi fà credessi che fare la fisioterapista fosse tutto per me, ed ora mi trovo a passare mezza giornata a studiare manuali di chimica di base, tutto sommato, con passione.

Tra poco mi trasferisco, meno di un mese, 20 giorni circa. La sensazione di casa, mi mancherà. Ma sono difronte al fatto, che qui non riesco più a studiare, avessi avuto una figlia sarebbe stato più facile. Lei mentre studio, il che in fin dei conti per mia madre non vuol dire proprio nulla oltre che una tassa ogni sei mesi, mi disturba: tv alta, interruzioni, lamente, domande idiote sul tempo i saldi cosa si deve mettere, insomma.. la sua adolescenza di terza età.

Ovviamente se smettesse di fare la mantenuta a Roma non potrei piu restare, per questo finchè potrò mi tocca studiare e fare più esami possibili.

Un pò il tempo passa, e un pò si ferma, qua giù.

Ancora constato con dolore i rapporti dei vari padri con figlie, ancora un pò brucia, eppure sul calendario sembra che di giorni e di anni ne siano trascorsi.

Proprio oggi ho sentito una persona per la quale, io sono pressochè poco meno di una sconosciuta. Eppure il sapere che possa stare male, un pochino mi spiace a mia volta. Sono sempre più certa che non si decide a tavolino a chi tenere di più o meno, non mi sono mai seduta faccia a faccia con il mio cuore a fare dei conti per farmi consigliare su chi sia più comodo o sicuro investire. Succede, e basta così.

 

 

Torno a mettere la testa in off, per questa sera.

Stanca

 

Già qui, in questa lettera, di Deidre c'è poco, ma di Nausica troppo.

 

 

Stanca, sono stanca.
Stanca di  leggere conversazioni tra te e un " amica " e sentirmi presa per culo.
" Non capisco come non si possa voler riempire di coccole una ragazza come te"
" Ho tanta voglia di coccolare qualcuno " e tu " a meee a meee "
" quando parlo con te ho la testa libera da ogni pensiero " ( peccato che avevi la tua ragazza al tuo fianco "
" mi sono messa a fare la cubista quella sera " e tu " immagino tutti i ragazzi a sbavare "
" parlami un po di te dai " e tu " sono stato con una ragazza 5 anni ecc ecc " ( ma della tua non hai mai parlato )
 
 
Ho lasciato Francesco perchè mandò un messaggino cn scritto " mi manchi " alla sua ex.. diciamo che tu, sei andato oltra la soglia di qualsiasi tipo di sopportazione.
Non prendermi per culo chiedendomi perche mi fossi incazzata. Sono stata due giorni a fingere, lo sai? a letto? ho finto. Volevo vedere fino a che punto ti saresti spinto, fino quanto saresti riuscito a tradirmi, mha sai.. quando mi hai dato dell'andicappata e mi hai madato " affanculo " fuori di casa tua.. bhe ho deciso di dire basta.
 
Non prendermi per culo, perchè lo sai anche tu che hai sbagliato, e sai anche che non riuscirò a perdonarti.
Quando hai iniziato a fare il carino con quella tizzia hai scritto la parola fine sul nostro rapporto, perchè se hai inizato a guardarti in giro vuol dire che quello che io potessi offrirti nn ti bastava più.
 
Non giustificarti dicendo che non avresti fatto nulla perche io ero al tuo fianco, il fatto che io lo fossi, rende solo la cosa più patetica.
 
 
 
 
 
Addio.
 

 

Tu ora sei ancora qui, su msn, ha giustificarti. Ma non ci credo, non ti credo. Forse avrei dovuto fare con te come ho fatto con molti altri prima di te, andare via quando il gusto del sesso o del gioco finiva e ricominciare da capo con un altro.

Non lo sò, sto male.

..e non so a chi dirlo, che sto male.

Tornando a casa

 

 

 

Sono contenta, si, quanto meno questa volta mi sono divertita.

Come mio solito, non sono stata l'anima delle festa, certo. Però ho riportato qui a casa tanti piccoli dolci ricordi. Anche se ahimè, qualcuno accompagnato da un pò di imbarazzo.

In vino veritas? No evitiamo di affidarci ai motti latini.

In effetti scrivendo su questo blog, e sapendo chi ne ha l'accesso, ( ammesso che se ne ricordi di aprirlo ) la prima cosa che mi è venuta in mente è stata una serata, se non sbaglio la 2° di questo CdA.

Cavolo, voglio ripartire. Anche se, non con le stesse persone. Durante il viaggio d'andata ci sono rimasta un pò male effettivamente, credo che viaggiare con bimbiminkia leda la salute già precaria del mio fegato.  Ma togliendo questa piccola parentesi è stato un viaggio abbastanza gradevole.

Devo ammettere che mi piace viaggiare da sola, almeno in parte. Anche se mi viene da domandarmi se troverò mai una persona con cui io riesca a condividere il mio mondo, le mie esperienze, senza che questi voglia portarmi a letto, che sia il mio ragazzo, che mi voglia in qualche modo per appagar il suo ego. Me lo sono un pò chiesto in questi ultimi giorni, cavolo, un amico. Molti ragazzi, di cui almeno i primi 6 erano veramente carini hanno cercato di approcciare con me, forse spinti parzialmente dal fatto che sono quasi sempre per fatti miei, forse bhè, mi vedranno anche carina, no? ma non mi interessa poi molto la questione. In sostanza, mi cercherà mai qualcuno per  quello che io sono veramente?  Qualcuno che voglia bene a Deidre? Io veramente credo che possa esistere un legame più forte e più profondo del sesso o dell'amore che sia.

Dopo questa solita malinconica riflessione, torniamo a questa specie di rsoconto di come sono andate le cose. Nonostante abbia discusso che la mia cara ombra, mi impegno ancora per lei, bhè, non posso fare altrimenti. Poco importa ( anzi forse meglio così ) se lui non lo saprà mai, l'importante è che forse, riesca ad aiutarlo in qualche piccola questione.

Comunque sia, putroppo, ci stò ancora pensando. Cavolo, cavolo, cavolo, la mattina del 3° giorno sarei voluta scomparire, signore mio, forse esagero ma, credo che ma lui possa immaginare che sorta diimbarazzo mi si agirava dentro. Bha!Bha! Scema come sono, penso anche troppo alle cose, e sono certa e continuerò a sbatterci la testa fino al CdI. La trovo sempre uan questione tristemente ironica,  quanto  io rifletta, ricordi,  rievochi immagini su persone per le quali io sono già un ricordo in dissolvenza.

 Inoltre, te ne sei andato senza salutare.

Bhè, per ora non aggiungo altro, forse qui fuori è ancora troppo giorno per riuscire a convincere i miei pensieri ad uscire nella loro completezza.

 

 

 

La solita Bimba.

Il sapore che ha, la serenità.

 

 

Mi piace immaginarlo come un sapore fruttato, dolce ma non zuccherato, di una bella fragola o di una mora.

Il test l'ho fatto, e ora mi trovo ad aspettare, senza troppe pretese ciò che mi può restituire il mondo come risposta ai miei tentativi. Vorrei aggiungere molto, pagine e pagine di riflessioni su alcuni pensieri che rimbalzano in testa, confusionari, ma sai, non credo sia ora il tempo.. non saprei dirlo altrimenti.

 

 

Per ora, non mi resta che attendere, così.. sospesa.

[ Coelho ] Le cose che ho imparato nella vita

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: 

-
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. 
E per questo, bisognerà che tu la perdoni. 
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. 
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. 
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. 
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te. 
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era 
necessario fare, affrontandone le conseguenze. 
-Che la pazienza richiede molta pratica. 
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. 
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. 
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. 
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono 
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse. 
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. 
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. 
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di 
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
 
come essere riconoscenti per quel regalo. 
-
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante 
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
 
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un 
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti 
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. 
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche 
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. 
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. 
-Non cercare le apparenze, possono ingannare. 
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. 

-
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso 
per far sembrare brillante una giornataccia.
 
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. 
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che 
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! 
-
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai 
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. 
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a 
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, 
speranza sufficiente a renderti felice. 
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente 
anche loro si sentono così. 
-
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni 
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino

-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. 
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene 
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi 
dolori.
 
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. 
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride 
e ognuno intorno a te piange.
 

Voglia di partire

 

 

Partire, o meglio, andare altrove..

Non c'è bisogno di cambiare città per viaggiare, o meglio, non per tutti viaggi è necessario. Io penso si possa viaggiare anche dentro di se, una sorta di Divina Commedia all'interno della nostra anima. Dall'inferno al paradiso, riscoprendoci e giungendo ad una sorta di equilibrio che ci permetta di vivere in armonia con il mondo.

Penso che il mio inferno lo conosco, nel mio viaggio ancora da iniziare. Caronte mi aspetta, ma c'è tempo in fin dei conti. Il mio personale abisso, le cui fondamenta si poggiano su tutto ciò che è avvenuto prima di quest'anno, tutto. Ogni girone è un modo di star male differente, autolesionismo, anoressia, rabbia, dolore dell'abbandono, solitudine, angoscia, violenza.. so chi potrei trovare li ad aspettarmi, anche se non so cosa potrebbe provocarmi tale esperienza ne tanto meno posso immaginare l'estensione di questi personali gironi.. ora come ora guardando verso il fondo vedrei solo buio pesto. 

Del purgatorio o del Paradiso non so nulla, perchè, bhè se non sali il primo scalino non puoi raggiunere il piano superiore... no?

Ultimamente sto incontrando, termine improprio quet'ultimo, diciamo sto conoscendo persone diverse da,... da tutti coloro che ho deciso di lasciarmi alle spalle.

Oggi ho letto un articolo sull'eredità che Freud ci ha lasciato, ed è stato molto interessante, in qualche modo mi ha aperto un punto divista diverso, anche se inconsapevolmente avevo gia deciso di avviarmi in quella direzionEe. Si discuteva sul fatto che ogni psicologo che si rispetti analizza e studia i problemi che posso scaturire dalla società che questi vive. Ovviamente il pensiero del caro Freud era del tutto coerente alle repressioni che l'età vittoriana aveva donato ai suoi contemporanei.

Ma in un epoca come la nostra, dove del sesso ormai si fa quasi una fiera bamndiera da sventolare in qualsiasi sorta di publicità, non abbiamo certo sviluppato questo morboso attaccamento alle turbe sessuali.

La conclusione di questo articolo, giungeva a sostenere che noi ormai riscopriamo noi stessi attraverso il rapporto con gli altri. Ed in fin dei conti è proprio quello che vorrei fare anche io, anche se con estrema fatica, vorrei riscoprimi attraverso l'altro, insomma basta con il periodo Sartriano dove " l'inferno sono gli altri " o voglia di dare una possibilità a cio che mi circonda e mi interessa, voglio vivere intensamente. Ho visto abbastanza commedie umane, come le definisce il caro Balzac, che potrei quasi aspirare ad un ruolo in una storia nuova, una storia mia.

Mia madre, ancora una volta è.. bhè lei è cosi, insomma è la bimba spensierata che alle volte io non riesco ad essere. Mi aveva promesso di trovarmi casa, assicurandomi che io non avrei assolutamente dovuto fare nulla tanto meno iniziare a cercare per conto mio, fatto sta che oggi ho dovuto leggere migliaia di articoli alla ricerca di un tugurio vicino all'uni, perchè lei.. lei è cosi, spensierata.

Ma non mi abbatto, in  fin dei conti ci deve essere una sorta di positività da affidare al mondo, che una volta donata, presto o tardi possa tornarti indietro, più grande..

I cassetti.

 

 

Per la maturità, portai un tema per così dire originale. Il titolo era " Altri mondi ", nello specifico di arte ho voluto trattare il Surrealismo, inteso come realtà diversa, nuova.

Il più celebre esponente di tale movimento, è ovviamente Salvator Dalì. Uno dei quadri che analizzai a riguardo, e mi confesso colpevole di non ricordarne più il titolo, aveva come figura in primo piano un corpo magro, snello, alto femminile. Tale corpo che si stagliava su uno sfondo abbastanza misero, era caratterizzato una lunga fila di cassetti che lo atrraversavano completamente, tutti i casseti, che risultavano aperti facevano scorgere all'osservatore il loro contenuto: nullo.

Con la scoperta della psicoanalisi, si è paragonata la nostra psiche proprio a un insieme di cassetti. Quest'idea mi piace abbastanza, mi è facile immaginare la mia mente incasinata come una libreria che si alterna a enormi cassettori piena di chissà cosa.

Tuttavia, bisognerebbe prevedere, o quanto meno immaginare il loro contenuto, perchè se mai permettessimo a qualcuno di aprirne uno, senza prima essere stato preventivamente avvisato, potrebbe scappare infastidito.

E voi cosa fareste? Vi trovereste li, a guardare il cassetto della vostra anima, un pò lesi nell'amor proprio per osservare cosa mai abbia fatto allontanare quella persona lì. E sapete cosa trovereste? Bhe, sicuramente un contenuto del tutto diverso, perchè ciò che noi offriamo spesso non è la stessa cosa che l'altro si trova a ricevere.

Esprimermi come sò.

 

 

Una volta mi è stato chiesto, perchè piuttosto di rispondere direttamente ad una discussione, scrissi sul blog. Semplicemnte perchè è il modo migliore in cui credo di potermi esprimere. Mi sento più vera, qui.

Il mio sguardo ha indugiato, più del dovuto su alcune righe del mio diario. Si, anche se non le conosco a memoria le parole in questione, ormai le ricordo abbastanza bene. In fin dei conti, mi ha regalato un emozione. Già, un regalo fin troppo prezioso, non credi?

O cercato accuratamente di scrivere verso fine giornata qui su, per aver tempo di pensare bene a cosa " dire ". Ma in fondo, non c'è nulla da pensare. Ci sono silenzi, che se condivisi, tengono più caldo di una folla di pseudo amici.

Sono con il portatile sul balcone, la Luna mi guarda, e come a tempo debito fece il giovane Leopardi mi interrogo su quanto lei possa guardare noi, o esserne indifferente, o ridere delle nostre sventure. La Luna, sarà per il mio smodato amore per la cultura celtica, o sarà semplicemnte per gusto mi è sempre piaciuta immaginarla come una Donna, compagna, e nel mio caso un'amica.

L'anno scroso, vivevo cosi bene di notte, l'avrei guardata per ore. In silenzio, il mio solito, e con i piccoli rumori del buio che mi circondavano. Penso mi conosca abbastanza bene, chissà perche ho sempre creduto che di poter vivere più intensamente di notte, che di giorno.

Vorrei avere una serata da dedicare ad una persona speciale. Una serata della mia città, in questo periodo, in cui il mare è calmo e la spiaggia deserta. In cui se non la nostra coscienza può venire a molestarci. Una serata piena di parole, una volta tanto, in cui riuscire a riempire quei piccoli silenzi che ogni tanto sono di troppo. Una serata, una notte e poi un'alba, perchè no.

Ne ho viste cosi poche, o forse sono poche solo perhe ne vorrei ancora di più. Ed una vorrei dedicarla a qualcuno, anche perchè i doni più importanti sono quelli unici.

 

Ma, in sostanza, alle volte, basta così...basta semplicemente una parte di un altro universo, a rendermi felice. Ma veramente, Felice.